farfalla farfalla farfalla

DENTRO LA NATURA IN PUNTA DI PIEDI

Il nome Papilio evoca le farfalle che volano leggere sui fiori di cui è ricco il territorio. Grazie alle numerose varietà di piante autoctone, selvatiche e coltivate opportunamente, i variopinti insetti trovano qui dimora ideale in cui vivere, dando ai più curiosi modo di apprezzare le varie fasi del loro complesso ciclo biologico. Una breve passeggiata porta allo stagno, dove la flora e la microfauna costituiscono un esempio perfetto di equilibrio tra le varie specie viventi in un habitat integro. Lo stagno costituisce, infatti, un microcosmo in cui varie specie viventi interagiscono armonicamente, un tipico biotopo di elevata importanza ambientale. Oltre allo stagno e all'interazione tra le varie specie, sarà possibile osservare il ciclo biologico delle farfalle locali ed esaminarne da vicino i vari stadi di sviluppo, con materiale didattico/informativo a disposizione degli ospiti.

Il WWF ha lanciato l'allarme: Le farfalle stanno scomparendo nel nostro Paese, quindi ci sembra doveroso tutelarle e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione, che potrebbe anche sembrare banale, ma un prato senza farfalle, ammettiamolo, è un prato triste, soprattutto per i nostri bambini. Non sarà un allevamento intensivo di farfalle, semplicemente la presenza di fiori di cui esse si nutrono (e di erbe di cui si nutrono i bruchi), costituirà motivo sufficiente di presenza dei lepidotteri, se lo desidereranno. Gli agricoltori della zona non abbiano timori, le farfalle diurne non recano alcun danno alle coltivazioni: i bruchi si nutrono prevalentemente di erbe selvatiche tra cui ortica, angelica, aneto ecc. I nostri amici lepidotteri diurni sono un ottimo indicatore della qualità dell'ambiente e, come le api, posandosi sui fiori per trarne il prezioso nettare, favoriscono l'impollinazione. Altri due passi e ci s'inoltra nel piccolo bosco di querce, in cui ascoltare la voce del silenzio, interrotta solo dai richiami degli animali.


 
 

RELAX TRA LE FARFALLE

Papilio in latino significa farfalla e questo luogo è dedicato a questi straordinari insetti che qui hanno scelto di vivere grazie alla presenza di fiori e piante selvatiche che danno loro il nutrimento di cui hanno bisogno. E a noi offrono lo spettacolo incomparabile della loro bellezza. Sulle farfalle è stato detto di tutto da parte dei più insigni poeti, scrittori, filosofi e personaggi di scienza e cultura. Mi piace ricordare il grande sceneggiatore Tonino Guerra, grande amico delle farfalle e ateo convinto, il quale diceva che quando vedeva una farfalla le sue certezze sull'assenza di un Creatore vacillavano. Per gli appassionati e gli entomologi, a Podere Papilio ho visto volare, in primavera: Licenidi (tra cui Satyrium ilicis, Callophrys rubi e Lycaena phlaeas), Ninfalidi (Vanessa cardui, Polygonia egea, Issoria lathonia, Limenitis camilla e reducta, Melitaea didyma, Melitaea phoebe, Mellicta athalia, Nymphalis polychloros), Papilionidi (Iphiclides podalirius - bruchi sul mandorlo di fronte alla porta di casa, Papilio machaon, Zerynthia polyxena - farfalla rara e protetta, i cui bruchi ho rinvenuto sui muri di casa), Pieridi (Pieris brassicae, Pieris napi, Pieris rapae, Colias hyale, Colias croceus, Aporia crataegi, Gonepteryx rhamni, Gonepteryx cleopatra, Pontia daplidice, Euchloe ausonia) e poi Pararge megera e aegeria, Pyronia tithonus, Maniola jurtina, Melanargia galathea ecc. Tra maggio e giugno ho rinvenuto diversi bruchi di queste specie che qui trovano un habitat ideale grazie all'ampia varietà di piante che li ospitano. E non poteva mancare Charaxes jasius!

 
 

DA SOGGIORNO A ESPERIENZA

Una vacanza come tante altre o un'esperienza da vivere e conservare nella mente e nel cuore? A voi la scelta: noi vi proponiamo, per esempio, una passeggiata nel bosco alla ricerca di fiori e farfalle, spesso rari, per fotografarli e imparare sul campo le tecniche di quest'avvincente hobby, ludico e salutare al tempo stesso, con l'ausilio di un esperto. Ma c'è anche la possibilità di vedere, in masseria, come si prepara della buona scamorza o del caciocavallo con i metodi antichi, partendo dal latte appena munto. E già che siamo in tema, perché non assistere alla preparazione della pasta fatta in casa, le orecchiette per esempio, tipica e ottima pasta fresca pugliese. Naturalmente, dopo aver visto queste preparazioni così appetitose, non resta che degustarle in un ambiente rurale, come si faceva una volta nei giorni di festa. Ma non è finita: c'è anche la possibilità di fare un giro a cavallo, comodamente seduti su una carrozza antica, per gli antichi tratturi della Murgia oppure di partecipare a una gita di gruppo in bicicletta, con una mountain bike o una bici a pedalata assistita per i meno allenati, noleggiabili assieme a una guida. Non resta che chiedere informazioni e partire!